Les bienfaits du jeûne intermittent - Epycure

NUTRITION I benefici del digiuno intermittente

Solène Senejko SOLÈNE SENEJKO

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Il digiuno intermittente fa bene alla salute?

Il digiuno intermittente è una delle pratiche più in voga del momento. Questo approccio, che non consiste nel privarsi del cibo ma nel limitare l'assunzione di alimenti a una determinata fascia oraria, può avere benefici sorprendenti. Ecco i principali:

Migliora la composizione corporea

Innanzitutto, stabilire una finestra temporale precisa per l'assunzione degli alimenti può ridurre naturalmente il nostro apporto calorico, favorendo così la perdita di peso (qualche chilo in meno per mantenere la linea!) e quindi limitare la sensazione di fame. Inoltre, il digiuno intermittente contribuisce ad aumentare i livelli di noradrenalina, un ormone che stimola il nostro metabolismo e ci aiuta a bruciare calorie durante tutta la giornata.

Favorisce l'autofagia

L'autofagia è un sistema di riciclaggio in cui le cellule mangiano sé stesse. In altre parole, le cellule si autoriparano ed eliminano tutto ciò che è danneggiato o non necessario. Questa "pulizia cellulare" è associata all'anti-invecchiamento, alla longevità e al miglioramento della salute del metabolismo, ma si verifica solo durante i periodi di digiuno.

Aumenta la nostra capacità di attenzione

Sebbene possa sembrare contraddittorio, i nostri livelli di energia sono più elevati durante il digiuno che dopo aver consumato un pasto (a differenza di una dieta che può provocare picchi di stanchezza). Questo vale per tutti i mammiferi, perché dobbiamo essere vigili per riuscire a trovare cibo e mangiare. È un dato di fatto: al contrario, la digestione mobilita enormi quantità di energia, a discapito delle nostre funzioni cognitive come la memoria o la concentrazione.

Aiuta a regolare i meccanismi naturali della fame

Nel medio e lungo termine, il digiuno intermittente non solo non provoca fame, ma è un metodo che aiuta a controllarla e a liberarci dalla dipendenza dal cibo. È stato dimostrato che il digiuno aiuta a regolare la grelina, conosciuta come l'ormone della fame, e a stimolare la leptina, l'ormone responsabile dell'invio del segnale di sazietà, permettendoci così di equilibrare l'appetito e il rischio di attacchi di fame.

Ha un effetto anti-invecchiamento e rallenta l'invecchiamento delle cellule

Il digiuno intermittente limita la restrizione calorica, che è il mezzo più efficace che conosciamo per aumentare la durata della vita. Quando digiuniamo, consentiamo alle nostre cellule di disintossicarsi e riciclarsi, rallentando l'invecchiamento cellulare e migliorando la prevenzione delle malattie legate all'età.

Come praticare il digiuno intermittente?

Per essere efficace, il digiuno intermittente dovrebbe durare tra le 12 e le 16 ore: più è lungo, più stimoliamo il processo di autofagia. Si può fare essenzialmente saltando la cena o la colazione, oppure cenando presto e posticipando il più possibile la colazione. È molto semplice da introdurre, perché non richiede di ridurre le calorie o seguire un'alimentazione rigida, ma semplicemente di smettere di mangiare per un determinato periodo. Il metodo più diffuso segue il seguente ritmo: 16/8: 16 ore di digiuno e 8 ore per mangiare. Per fare un digiuno di 16 ore, ad esempio, si può cenare alle 19 e fare colazione alle 11. Durante le ore di digiuno, si possono consumare senza interrompere il digiuno solo liquidi come acqua, tisane, tè, caffè o brodo filtrato.Si rinuncia allo spuntino e alla cattiva abitudine di sgranocchiare tra i pasti.

Attenzione: questa pratica non è consigliata ai bambini, alle donne in gravidanza o che allattano e alle persone gravemente malate. Inoltre, prima di metterla in pratica, è consigliabile seguire un'alimentazione sana ed equilibrata.

Fonti :

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Solène Senejko
SOLÈNE SENEJKO

Ingegnere alimentare e sanitario