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BIEN-ETE Come alleviare la sindrome dell'intestino irritabile?

Eugénie Baudouard EUGÉNIE BAUDOUARD

6 minuti di lettura

Tra disturbi passeggeri (diarrea, stitichezza…), patologie digestive (morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa) o ancora sindrome metabolica (sindrome dell'intestino irritabile), circa il 50% dei francesi è interessato da questi disturbi digestivi.

La sindrome dell'intestino irritabile (SII), chiamata anche sindrome del colon irritabile, è sempre più riconosciuta negli ultimi 10 anni. Sebbene la diagnosi resti ancora complessa e il trattamento poco definito, esistono alcune strategie per alleviarla naturalmente.

Sindrome dell'intestino irritabile: cos'è?

È associato a disturbi del funzionamento dell'intestino: dolori addominali, disturbi digestivi, disturbi del transito intestinale (stitichezza, diarrea…). Colpisce 3 donne ogni 1 uomo (circa il 5% della popolazione francese), ma, pur essendo apparentemente privo di gravità, influisce comunque sulla qualità della vita delle persone colpite a causa della sua cronicità e dei dolori.

Sintomi e diagnosi

Si va dal semplice mal di pancia, al gonfiore o ancora ai disturbi del transito intestinale come la stitichezza o la diarrea.

La diagnosi non è così semplice: non esiste alcun esame specifico per identificare la SII. A causa della sua aspecificità, la diagnosi viene effettuata tramite esclusione delle malattie riconosciute per gli stessi sintomi, un processo lento e impegnativo, nella grande maggioranza dei casi tra i 30 e i 40 anni.

Nessuna anomalia né nelle analisi del sangue né in una radiografia; si parla allora di patologia “funzionale” e la diagnosi viene formulata se sono presenti questi 3 segni:

  • Dolori addominali e disturbi del transito intestinale
  • Sintomi presenti da più di 6 mesi
  • Almeno 1 sintomo alla settimana negli ultimi 3 mesi

Successivamente, la diagnosi di SII viene posta sulla base dei criteri di Roma IV, secondo i quali questi tre segni devono essere associati ad almeno 2 dei seguenti criteri:

  • Legato alla defecazione
  • Associato a un cambiamento nella frequenza delle evacuazioni
  • Associato a un cambiamento nella forma (aspetto) delle feci

Cause del colon irritabile

Di cause molteplici, sono principalmente legate a un'ipersensibilità dell'intestino nei confronti di fattori esterni e talvolta anche interni, della stanchezza, dello stress, di fattori psicologici come l'ansia e l'angoscia, del sopraggiungere di eventi difficili o ancora di una gastroenterite. I fattori legati a un'alimentazione squilibrata non favoriscono l'insorgenza, ma amplificano i sintomi.

Come alleviare la sindrome dell'intestino irritabile?

Purtroppo non esistono farmaci che permettano di trattare e curare nello specifico la sindrome dell'intestino irritabile; in caso di sintomi gravi possono essere prescritti soltanto farmaci antispastici o antidolorifici. Il trattamento privilegiato in questi casi consiste in un' adattamento dello stile di vita e dell'alimentazione (alimentazione & attività fisica) per migliorare il più possibile la qualità di vita.

Cosa mangiare per alleviare il colon irritabile?

L'alimentazione svolge un ruolo nel sollievo dai sintomi della SII. Alcuni alimenti e metodi contribuiscono al fastidio digestivo. L'obiettivo è ridurli per favorire la qualità di vita dei pazienti.

  • Limitare i FODMAP

Sono piccole molecole di zuccheri presenti oggi in molti alimenti come fonte di energia per l'organismo. Comprendono i fermentescibili, gli oligo-, di- e monosaccaridi, nonché i polioli.

Il loro problema? Provocano difficoltà di assorbimento durante l'ingestione degli alimenti, causando la produzione di gas e gonfiore dovuta alla fermentazione. Privilegia quindi alimenti a basso contenuto di FODMAP per limitare questi sintomi.

Alimenti ricchi di FODMAP

Alimenti a basso contenuto di FODMAP

Verdure

Carciofi, aglio, cipolle, pomodori, funghi, porro…

Frutta

Mela, ciliegie, mango, nettarina, pera, pesca, prugna…

Latticini

Latte vaccino, yogurt, gelato…

Cereali

Biscotti, pani di frumento, segale e orzo, cereali per la colazione…

Fonti di proteine

Carni marinate, legumi, prodotti ittici marinati…

Verdure

Melanzana, fagiolini, peperone, carota, cetriolo, lattuga…

Frutta

Uva, kiwi, mandarini, ananas, fragole…

Latticini

Latte di mandorle, brie, camembert, feta…

Cereali

Riso, pane a lievitazione naturale, pane di farro, fiocchi di mais e quinoa…

Fonti di proteine

Uova, tofu compatto, carni cotte, frutti di mare, tempeh…

  • Limitare i grassi, i prodotti trasformati, l'alcol…
  • Evita tutti gli apporti di “grassi cattivi”, delle bevande gassate o ancora delle bevande alcoliche che possono causare fastidi (gas, gonfiore) e disturbi digestivi.

    • Mangiare lentamente - 3 pasti al giorno

    Prendersi il tempo per mangiare e farlo a orari regolari facilita la digestione, lasciando al corpo il tempo di assimilare gli ingredienti. Spizzicare comporta una digestione incompleta e pasti troppo ravvicinati che destabilizzano lo stomaco, impedendogli di svolgere correttamente la sua funzione.

    • L'idratazione

    L'idratazione è un fattore chiave per una buona digestione. Si consiglia di berne 2 L al giorno, attraverso acqua naturale e tisane o infusi, per il suo effetto drenante che permette di eliminare le tossine e facilitare così la digestione.

    4 pratiche da adottare per alleviare i sintomi:

    • Riequilibrare la flora intestinale

    Riequilibrare la flora intestinale è essenziale per il corretto funzionamento della digestione. Sono i probiotici e prebiotici che sono all'origine di questo equilibrio e modulano la digestione. In caso di disturbi digestivi, si consiglia vivamente il consumo di prodotti ricchi di probiotici, riducendo così i sintomi della SII.

    Inoltre, l'assunzione di probiotici e prebiotici sotto forma di integratori alimentari è ampiamente diffusa. Il nostro Cura probiotici & fibre fornisce all'organismo tutto ciò di cui ha bisogno per mantenere un equilibrio intestinale, favorendo così una migliore digestione.

    • Praticare l'automassaggio della pancia

    Spesso utilizzato per favorire il dimagrimento, questo massaggio dai movimenti delicati e circolari, chiamato anche automassaggio, allevia il disagio digestivo. Questi movimenti hanno un effetto stimolante e drenante sull'organismo contro i gas provocati dall'eccessiva fermentazione intestinale, che causa dolori intestinali. Permette di ripristinare il transito intestinale, facilitando così l'eliminazione delle feci e della flatulenza.


    Per effettuare il massaggio, appoggiate le mani sulla pancia, ai lati dell'ombelico, in orizzontale, e inspirate. Durante l'espirazione, premete delicatamente la pancia come se cercaste di unire le due mani. Si noti che questo esercizio non va eseguito subito dopo aver mangiato, ma piuttosto a digiuno al mattino o alla sera.

    • Usare l'olio essenziale di menta piperita

    Gli studi hanno dimostrato che l'uso dell'olio essenziale di menta piperita per via orale si è rivelato efficace contro il dolore e i sintomi complessivi nelle persone affette dalla sindrome dell'intestino irritabile.

    • Calmare lo stress con la coerenza cardiaca, la meditazione o l'ipnosi

    Lo stress è strettamente legato alla comparsa dei sintomi della SII. Influisce sulla digestione in due modi: attraverso gli ormoni e la motilità intestinale. Da un lato, il cervello rilascia ormoni dello stress che influenzano il funzionamento dell'intestino. Dall'altro, lo stress modifica anche il movimento dell'intestino, influenzando fisicamente le contrazioni e quindi il transito intestinale.

    Diversi metodi hanno dimostrato la loro efficacia nella gestione dello stress e del suo impatto sulla digestione:

    • Yoga - Coerenza cardiaca

    La respirazione profonda può aiutare a gestire lo stress. Gli studi hanno dimostrato che le lezioni di yoga migliorano l'ansia e la qualità della vita delle persone affette da disturbi intestinali; lo stress diminuisce e la capacità di gestire i sintomi migliora nettamente.

    • Ipnosi

    L'ipnoterapia richiede una concentrazione attenta e sarebbe in grado di ridurre la percezione del dolore del 50%, svolgendo un ruolo sul sistema nervoso coinvolto nella sindrome dell'intestino irritabile.

    Seguire una cura di mantenimento: Benessere digestivo VS Cura probiotici & fibre, cosa scegliere?

    Spesso utilizzata come azione preventiva, la cura di mantenimento permette di preservare il buono stato dell'organismo di fronte ai sintomi della SII. In prima battuta, una cura a base di probiotici viene prescritta da un medico per ripristinare l'equilibrio del microbiota intestinale e prevenire le aggressioni, e può essere integrata con la Cura per il benessere digestivo, efficace per la riduzione dei disturbi digestivi e la regolazione del transito. Questa associazione di cure diventa così una routine completa per il trattamento della SII, alleviando i dolori e agendo sull'equilibrio del microbiota.

    Perché scegliere se si possono avere entrambe?

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    Eugénie Baudouard
    EUGÉNIE BAUDOUARD

    Assistante Marketing Content | Ingegnere Nutraceutica