In questo periodo estivo in cui le diete la fanno da padrone, non si parla d'altro che di «obiettivo bikini» e di «come perdere i 2 o 3 chili presi durante il confinamento senza fare sforzi». Come spiegato nell'articolo «Perché le diete non funzionano?», le diete eccessive non sono benefiche per la salute mentale e fisica. Le diete e questo culto della magrezza possono in particolare portare a disturbi del comportamento alimentare, chiamati più brevemente DCA, ovvero anoressia e bulimia, due malattie non trascurabili che comportano generalmente una forte perdita di peso.
L'anoressia e le sue cause psicologiche
Come individuare l'anoressia? Dal punto di vista medico, l'anoressia è un sintomo che corrisponde alla perdita di appetito. Questo sintomo può essere temporaneo, ma può anche diventare cronico.
L'anoressia nervosa è il rifiuto di qualsiasi alimento, accompagnato dalla fobia di aumentare di peso, delle calorie e/o di occupare troppo spazio.
Questa paura di ingrassare e di aumentare di peso, che diventa ossessiva, può avere molteplici cause:
- Da giovane, la persona potrebbe aver avuto un rapporto difficile con qualcuno della sua cerchia che era in sovrappeso.
- Potrebbe aver sviluppato un'interpretazione negativa associata alle persone in sovrappeso.
- Crede che, per essere bella e avere un bel corpo, sia indispensabile essere magra.
La paura di occupare troppo spazio può manifestarsi in persone che, da bambine o bambini, hanno avuto la sensazione di non avere un posto all'interno della famiglia. La paura di disturbare può essere associata a un sentimento di svalutazione. Un profondo senso di colpa per il fatto di vivere è spesso presente nelle persone che si sono sentite abbandonate, rifiutate o non amate.
Secondo Jacques Martel, autore del «Grande dizionario dei disturbi e delle malattie», l'anoressia è fondamentalmente il bisogno di colmare un vuoto interiore di nutrimento affettivo. La persona ha bisogno dell'amore e dell'accettazione incondizionata della madre. Sebbene l'anoressia si manifesti più spesso durante l'adolescenza, può comparire anche nei neonati, nei bambini piccoli e negli adulti.
L'anoressia, a differenza dell'obesità, è il tentativo di far morire di fame un vuoto interiore per renderlo così piccolo da farlo scomparire, così che non chieda più nulla.
Nel ragazzo, un buon metodo consiste nell'accettare gradualmente la propria femminilità o il proprio carattere intuitivo ed emotivo, al fine di risolvere il suo stato anoressico.
La bulimia e le sue cause psicologiche
Come individuare la bulimia? La bulimia è caratterizzata dall'ingestione di una grande quantità di cibo in un periodo di tempo molto limitato, fino a provare disagio gastrico; ciò può avvenire durante un pasto o al di fuori dei pasti, di nascosto. Può indurre o meno la persona a provocarsi il vomito per paura di ingrassare e prendere altri chili.
Questo disturbo esprime spesso un vuoto, una mancanza la cui origine si ritrova nei sentimenti di abbandono, nel non essere amati o ancora nel rifiuto.
Secondo Jacques Martel, la bulimia presenta le stesse cause interiori dell'obesità e dell'anoressia. La persona mangia in eccesso per sentirsi completamente appagata o ritrovare una forma di amore e affetto. Il cibo simboleggia infatti la vita, l'amore e le emozioni. La persona bulimica cerca di colmare emotivamente un profondo vuoto dentro di sé, un odio verso se stessa così grande, simile al disgusto o al disprezzo, da spingerla a riempire quel vuoto a ogni costo. Preferisce lasciarsi dominare dal cibo, dalla vita, piuttosto che aprirsi alla vita.
Anoressia & bulimia, come venirne fuori?
Se voi o una persona a voi vicina soffrite di anoressia o bulimia, ecco alcuni consigli per ritrovare un rapporto sano con l'alimentazione.
- Trattare la sfera psicologica e lo stress
L'anoressia e la bulimia sono entrambe forme di autodistruzione che possono essere motivate inconsciamente da un senso di colpa per il fatto di vivere.
È quindi necessario liberare la memoria emotiva del paziente e il conflitto all'origine di tale sintomo, affinché ritrovi un equilibrio alimentare e una salute tanto fisica quanto mentale.
È importante distinguere bene l'elemento scatenante dalla causa della malattia. L'anoressia e la bulimia sono malattie sottostanti. Nascono da un disagio dell'infanzia e possono rimanere perfettamente latenti per diversi anni sotto il controllo della persona. Un elemento scatenante le risveglierà, come ad esempio una dieta. È quindi importante restare vigili, perché frasi come « dovresti perdere peso » o « sei dimagrito, bene » non vanno prese alla leggera. Possono avere un impatto più o meno forte a seconda della persona che avete davanti.
In ogni caso, le persone anoressiche e quelle bulimiche sono entrambe soggetti sensibili che è importante rispettare. Il fatto che la malattia non sia visibile fisicamente non significa che non sia dolorosa.
È importante che la persona in difficoltà mantenga un’attività fisica praticando sport, per liberarsi dallo stress e dalle emozioni negative. Attività dolci come lo yoga o il nuoto possono aiutare molto a livello psichico. Attenzione a non cadere nell’eccesso di attività fisica. Non è necessario dedicarvi ore: bastano pochi minuti al giorno.
In un primo momento, la persona dovrebbe instaurare una routine rigorosa, con abitudini, suggerimenti e momenti di benessere che la aiutino, nei periodi difficili, a gestire lo stress. A poco a poco, ritrova il piacere e la voglia di vivere. Avrà quindi sempre meno bisogno di questa routine.
- Trattare la sfera fisica con il metodo della naturopatia
La naturopatia è un buon metodo di supporto a un percorso psicologico, per aiutare la persona che soffre a riconnettersi con l’alimentazione e con il proprio corpo. Tanto più che si adatta a ogni metabolismo. La naturopatia non consiglia in alcun caso una dieta rigida e non richiede di contare le calorie. Mira alla qualità, non alla quantità. Fornisce semplicemente consigli per un’igiene di vita personalizzata, permettendo alla persona di mangiare meglio e di godere di una salute migliore. Se necessario, i chili in eccesso scompariranno naturalmente e quelli necessari torneranno al loro posto. La naturopatia aiuta a ritrovare il proprio peso forma. Promuove la salute, non la magrezza.
Nell’anoressia, alcuni integratori alimentari a base di piante aiutano a stimolare l’appetito grazie alle loro sostanze amare, dette aperitive. Inoltre, attivano l’attività del fegato e della cistifellea per favorire una buona digestione. Altri integratori mirano a rafforzare l’assimilazione dei nutrienti per favorire il recupero del peso.
- Il fieno greco è la pianta indicata per eccellenza per le persone che hanno perso molto peso e hanno poco appetito. Si presenta sotto forma di piccoli semi arancioni dall’odore riconoscibile, che talvolta può «caratterizzare» l’odore della sudorazione di chi ne consuma.
- Le radici di genziana gialla, cicoria selvatica e rizoma di zenzero sono tonici amari. Si assumono 15 minuti prima del pasto per stimolare l’appetito.
- La Spirulina e la Klamath sono alghe d'acqua dolce molto ricche di minerali, amminoacidi e clorofilla; da sole costituiscono quasi un alimento completo. Sono consigliate per prevenire qualsiasi rischio di malnutrizione in caso di perdita di peso. È preferibile la forma «compresse» rispetto alla polvere, considerando l'odore che potrebbe scoraggiare ulteriormente.
- Il Moringa è una pianta originaria dell'India. Le sue foglie sono ricche di numerosi nutrienti, in quantità eccezionalmente elevate: calcio, ferro, potassio, magnesio, vitamine, proteine, gli 8 amminoacidi essenziali e vari oligoelementi. Rinforza gli organismi debilitati, stimola l'appetito e contribuisce a prevenire qualsiasi rischio di carenza.
- Le essenze di limone e di pompelmo contengono limonene in quantità molto elevate, che stimola l'appetito, favorisce la digestione contrastando il bruciore di stomaco e la nausea e attivando la disintossicazione del fegato.
Per quanto riguarda il piatto, mangiare ciò che si desidera e che ci fa piacere sarà già un buon risultato. Ecco alcuni consigli e alcuni alimenti da integrare in tutti i pasti: colazione, pranzo e cena.
- Gli alimenti che «scivolano», come purè, composte, brodi e zuppe, saranno consumati facilmente: «facili da preparare e da arricchire».
- Si può arricchire in volume (mettendo una quantità maggiore di alimento) o in energia (aggiungendo zucchero, proteine o olio, che sono calorici in un volume ridotto e quindi non aumentano il contenuto del piatto). Preferibilmente, si arricchisce in calorie con latte scremato in polvere, uovo intero o tuorlo d'uovo, una fetta di prosciutto frullata e formaggi fusi tipo Kiri per le preparazioni salate, apportando così proteine che manterranno la massa muscolare della persona.
- Si insaporiscono i piatti con grassi buoni, come gli oli di oliva, di noci, di sesamo e di canapa, per aumentarne il gusto.
- Per le preparazioni dolci, si arricchiscono con latte condensato zuccherato, zucchero, miele, latte scremato in polvere e frutta secca, in dessert come il riso al latte e il semolino al latte.
- Per quanto riguarda le erbe aromatiche, è il cerfoglio a stimolare l'appetito, fresco, secco o surgelato. Secco e surgelato, usatene di più rispetto a quello fresco per ottenere le sue proprietà orexigene, cioè stimolanti dell'appetito.
- Mangiare freddo anziché caldo aiuta in genere le persone che perdono l'appetito a seguito di trattamenti. Infatti, gli odori «fumanti» degli alimenti appena usciti dal forno possono disgustarle ancora di più o, al contrario, stimolare l'appetito: tutto dipende da chi cucina! Il gazpacho e le ricette di zuppe fredde a base di pomodoro, peperone, cetriolo e cipolla sono ottime alternative alle zuppe calde, se queste ultime non sono tollerate. Da adattare caso per caso.
- I piccoli frutti come i frutti di bosco: fragole, lamponi, ribes nero, mirtilli e more; kiwi, clementine, mela, pera, ananas, pesca e albicocca sono ricchi d'acqua, dolci al gusto e relativamente facili da consumare.
- In un frullatore potete preparare uno smoothie con diversi di questi frutti, aggiungendo un po' d'acqua e un pizzico di cannella o zenzero per renderlo più tonificante e arricchirlo con latte scremato in polvere.
- Le crudité di verdure, ravanelli, carote, spinaci, germogli, insalate, pomodori, cetrioli e avocado, accompagnate da una salsa allo yogurt, erba cipollina tritata e un filo di limone, rinfrescano e si consumano facilmente. Arricchitele con germogli, che sono un concentrato di vitalità e un alimento vivo ad alto contenuto enzimatico.
- Assicuratevi di assumere una quantità sufficiente di proteine per compensare il rischio di malnutrizione se la perdita di appetito porta a dimagrire. Integrare la carne in piccoli pezzi: dadini di pollo, carne macinata nella pasta, prosciutto frullato nelle zuppe, formaggio grattugiato sulle preparazioni, dadini di emmental nell'insalata, ricotta, abbinata a una composta di frutta, riso al latte o uvetta come dessert.
- Il brodo di pollo con pastina costituisce una buona bevanda reidratante grazie al sale che apporta e che aiuta a recuperare le forze, oltre agli amidi che contiene. Aggiungere piccoli cubetti di tofu, alghe in fiocchi o pezzetti di pollo permette di arricchirlo di proteine.
- Utilizzate spezie molto aromatiche in polvere, come zenzero, cannella, anice e curry.
Anoressia e bulimia: cause scientifiche?
Il team di Sergueï Fetissov dell'Inserm ha studiato i legami tra intestino e cervello nei disturbi del comportamento alimentare, come l'anoressia e la bulimia. Secondo questo studio, una proteina batterica chiamata CIpB potrebbe essere coinvolta nell'insorgenza di questi disturbi del comportamento alimentare.
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